Negli ultimi dieci anni la crescita mondiale delle certificazioni ISO, soprattutto della ISO 9001, è stata costante e all'ultimo censimento risultavano oltre 670.000 certificati esistenti al mondo. Negli ultimi anni l'Italia ha assistito ad una grossa crescita nelle certificazioni ISO ottenute, riuscendo ad aumentare il numero di certificazioni ISO 9001 da 64.120 nel 2003 ad oltre 84.000 nel 2004 (il 12% di tutti i certificati ISO 9001 al mondo). L'unico Stato che ha superato l'Italia in questo ambito è stata la Cina (cfr. tabella 1).
Anche la norma ISO 14000 sui sistemi di gestione ambientale ha manifestato un analogo schema di crescita in Italia, nonostante non abbia ottenuto risultati così positivi in altri Stati. Nel 2003 in Italia c'erano solo 3.066 certificazioni ISO 14001 e si trovava all'ottavo posto nella classifica mondiale dietro il Regno Unito, Cina, Spagna, Germania e Giappone che ne aveva 13.416. Tuttavia, l'anno successivo, l'Italia aveva aumentato il proprio numero di certificati a 4.785 (il 5% di tutti i certificati emessi al mondo) salendo al quarto posto al mondo per numero di certificati emessi (cft. tabella 1).
Tabella 1 - I primi dieci Paesi per numero di certificati ISO 9001 e ISO 14001 alla fine del 2004
I primi dieci Paesi per numero di certificati ISO 9001:2000 |
I primi dieci Paesi per numero di certificati ISO 14001 |
Cina: 132.926 |
Giappone: 19.584 |
Italia: 84.485 |
Cina: 8.862 |
Regno Unito: 50.884 |
Spagna: 6.473 |
Giappone: 48.989 |
Regno Unito: 6.253 |
Spagna: 40.972 |
Italia: 4.785 |
USA: 37.285 |
USA: 4.759 |
Francia: 27.101 |
Germania: 4.320 |
Germania: 26.654 |
Svezia: 3.478 |
Australia: 17.365 |
Francia: 2.955 |
India: 12.558 |
Rep. Corea: 2.609 |
La crescita impressionante di certificazioni ISO in Italia apre quindi molte opportunità agli auditor, organismi di certificazione e consulenti. Tuttavia, c'è da lanciare un monito. Esperienze in altri mercati hanno dimostrato che la certificazione, una volta divenuta un bene di consumo di massa, può essere acquistata e venduta unicamente sulla base del prezzo, riducendo i costi della certificazione per quelle organizzazioni che semplicemente vogliono "un certificato appeso al muro", ma abbassando anche i ricavi per gli organismi di certificazione e, aspetto importante per gli auditor, la tariffa giorno-uomo. Una volta avviato, è difficile fermare questo circolo vizioso. Le basse tariffe giorno-uomo attraggono auditor meno esperti e meno competenti, il che porta a gruppi di audit ed audit meno efficaci, il che a sua volta porta ad una diminuzione del valore nel processo della certificazione.

E questo è un problema per i clienti delle organizzazioni certificate: non vogliono vedere fornitori con un biglietto insignificante sul muro, ma vogliono un certificato che trasmetta loro la fiducia che il fornitore fornirà con regolarità prodotti conformi. Per esempio, il gigante italiano dell'energia, ENEL, ha recentemente effettuato 320 audit di 136 fornitori - dei quali 120 erano certificati ISO 9001 - per valutarne la conformità alla norma. Ne è risultato che l'11% degli audit erano "inaccettabili", mettendo a rischio la conformità del prodotto. Chiaramente questa non è una strategia produttiva a lungo termine per il settore delle certificazioni, ma cosa si può fare?
Alcuni puntano il dito verso gli auditor e chiedono più competenze: in questo scenario la certificazione degli auditor deve certamente ricoprire un ruolo. L'uso di auditor certificati da un organismo di certificazione degli auditor accreditato ISO 17024:2003 è visto come uno dei modi per far ciò e l'IRCA prevede di conseguire l'accreditamento a fronte di questa norma relativamente nuova entro l'anno corrente. Tuttavia, attenzione a non agitarci troppo. Il RABQSA, l'organismo USA di certificazione degli auditor, nel 2005 ha cancellato i requisiti per il trasferimento al loro tanto pubblicizzato schema di certificazione ISO 17024, indicando possibili problemi riguardo l'interesse da parte degli organismi di certificazione e degli auditor verso questa certificazione più costosa. Sembra che maggiori e migliori qualifiche per gli auditor avranno un costo e le testimonianze raccolte indicano che gli auditor con tariffe giorno-uomo in riduzione e gli organismi di certificazione che risentono di un mercato sensibile ai prezzi non siano in grado o non lo vogliano pagare. Il RABQSA in America, il CEPAS in Italia e l'IRCA a livello mondiale chiaramente affrontano la sfida di fornire una soluzione accreditata che soddisfi i requisiti ISO 17024 e le esigenze di mercato.
Forse dovremmo anche chiederci se possiamo davvero attuare miglioramenti dal basso (gli auditor) verso l'alto o se i problemi del settore risiedano invece all'interno degli enti al vertice che in definitiva controllano la certificazione: gli enti di accreditamento. L'International Accreditation Forum (IAF) al quale appartiene il Sistema Nazionale per l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione (SINCERT), ha riconosciuto che il mercato sta perdendo fiducia nella certificazione accreditata e sta valutando come affrontare tutto ciò dal punto di vista dell'accreditamento. ISO, IAF e CASCO hanno anche creato un ISO 9001 Advisory Group (IAG) per affrontare le minacce alla credibilità della ISO 9001:2000. Queste iniziative rappresentano un punto di partenza.
Oltre alla propria attività con la ISO 17024 e con gruppi internazionali come gli Auditing Practices Group dello IAG, l'IRCA in Italia sta operando alcuni cambiamenti significativi. Un elevato numero dei 13.000 auditor certificati IRCA si trovano in Italia. In risposta alla domanda crescente in Italia ed a fronte delle informazioni di ritorno dai propri auditor, l'IRCA sta aumentando i propri servizi, tra i quali:
E' opportuno lasciare l'ultima parola al Deputy Director dell'IRCA, Vincent Desmond, il quale dichiara: "Vediamo un grande potenziale per l'Italia ed in veste di organismo internazionale di certificazione degli auditor stiamo programmando di sostenere la certificazione accreditata quanto più attivamente ed efficacemente possibile. Ma ci sono delle sfide per il settore ed i prossimi due anni saranno interessanti."
Per ulteriori dettagli consultare il sito www.irca.org o visitare la nuova versione italiana all'indirizzo italy.irca.org.