Aggiornamenti sulla ISO 17021-2
Il gruppo di lavoro che sta sviluppando la ISO 17021-2, la nuova norma che definisce la competenza di un auditor in un contesto di parte terza, si è riunito per la seconda volta lo scorso febbraio nella Sede dell'ISO a Ginevra.
Per coloro che sono rimasti un po' "fuori dal giro", rammentiamo che l'intento di questa nuova norma è di descrivere le competenze che gli organismi di certificazione accreditati devono dimostrare lungo l'intero processo di audit. Il titolo "Requisiti per l'audit di parte terza dei sistemi di gestione" riflette questo scopo: non si tratta solo della competenza degli auditor, ma anche di altri aspetti del processo di audit incluse le attività di pianificazione e di gestione dell'audit. La norma vuole fungere da complemento o persino sostituire la ISO 19011 come documento principale di riferimento per l'audit in ambito di parte terza. La ISO 19011 soffre principalmente di una carenza: si tratta di una linea guida e non è un documento di requisiti, il che significa che ha sempre lottato per conquistare la legittimità che molti di noi del settore riteniamo si meriti.
Il primo incontro tenutosi lo scorso novembre è partito dall'analisi del quesito generale ma fondamentale di cosa, in pratica, significhi competenza. A questo quesito si è cercato di rispondere con l'intervento di un organismo di certificazione degli auditor - il RABQSA - che ha illustrato come hanno attuato l'approccio alla competenza della ISO 17024 e con la relazione di un ente di accreditamento - l'ANSI - il quale ha spiegato la propria posizione sulla definizione e sull'esame delle competenze. Rappresentanti di vari organismi di certificazione hanno poi esposto le proprie posizioni, che - come si poteva prevedere - non erano sempre in linea con quelle del RABQSA, quelle dell'ANSI e nemmeno tra di loro. In altre parole, si è trattato del classico primo incontro nel quale i partecipanti hanno tastato il terreno.
Sebbene quest'enorme varietà di posizioni fosse stata prevista, ciò che non ci si aspettava è stata la disponibilità ad accettare un approccio all'audit basato sulle competenze. Questo ha permesso di gettare una base molto positiva per il secondo incontro che si è svolto nel mese di febbraio. In questo incontro si è scesi maggiormente nel dettaglio: un sottogruppo ha elencato tutte le competenze che si richiede si dimostrino durante un audit (basandosi sulle attività descritte nella ISO 19011) per poi arrivare a determinare fino a che punto queste competenze debbano essere dimostrate. Il secondo gruppo, lavorando in parallelo, ha analizzato quali parti della ISO 19011 potrebbero essere incorporate nella ISO 17021-2 come requisiti.
Al termine dell'incontro l'opinione generale è che il meeting sia stato positivo e costruttivo, tuttavia sono in pochi a dubitare del fatto che il futuro riservi delle sfide notevoli. Alcune sono strutturali, per esempio se restringere l'ambito della nuova norma ai sistemi di gestione per la qualità ed ambientali o renderlo generico per tutti i sistemi di gestione, inserendo delle specifiche tecniche come allegati. Altre sono metodologiche, ad esempio che cosa si debba accettare quale metodo valido per la misurazione delle competenze.
Il prossimo incontro è programmato per giugno 2007.